Pasted Graphic 7English -- Pasted Graphic 6Italiano -- Pasted GraphicFrançais -- Pasted Graphic 3Español Pasted Graphic 4Polski -- Pasted Graphic 5Deutsch -- Pasted Graphic 2Русский -- Pasted Graphic 1Português

LA PRIMA VISITA Di B.P. AGLI SCOUTS ITALIANI

Lo scautismo R.E.I. in Campania
Pasted Graphic 1



In un volantino con l'elenco dei primi centri d'organizzazione della R.E.I., figura la Sezione di Napoli con il Cav. Uff. Prof.
ATTILIO CURCIO, persona responsabile a cui ci si doveva rivolgere per iscriversi od avere
informazioni sui ragazzi esploratori.

Da ricerche effettuate, pare che verso la fine dei 1911 iniziassero le prime attività dei ragazzi esploratori napoletani per merito soprattutto dell'Ing. HECTOR BAYON, inglese, simpaticissima figura di sportivo; giocava al footbali nella squadra deli'internazionale che aveva il proprio campo di gioco alle terme di Agnano. BAYON si trattenne a Napoi! solo per pochi anni, ma seppe farsi stimare e benvolere, tanto è vero che molti genitori iscrissero i loro figli nel l'organizzazione scout. Altra leggendaria figura dello scautismo pionieristico napoletano, fu il Prof. GUIDO FIORENTINO, molto conosciuto ed apprezzato soprattutto negli ambienti sportivi e culturali. Di lui si conservano tracce d'articoli sulla vita dei campeggio nelle riviste dei Teuring Club d'Italia. Infatti, per la sezione sportiva dei TCI organizava spesso escursioni e campeggi per i soci dei sodalizio. Altri collaboratori della Sezione RE[ furono Mr. THOMPSON, attaché dei Consolato Inglese di Napoli; e l'Avv. SASA IOIMA, napoletano, anche lui un simpatico sportivo. Era questi una imponente figura di nuotatore, che giocava nel ruolo di « back » nella Squadra di pallanuoto della « Rari Nantes » agli albori di questa disciplina sportiva. Purtroppo morì giovanissimo.
La Sezione REI di Napoli nacque in forma semplicissima, quasi familiare. BAYON, che si occupava di scautismo come hobby, si proponeva di iniziare i ragazzi ai principi dello scautismo facendo levo sulla attrattiva della vita « open air », senza alcuna pretesa organizzativa.
Non era necessario alcun finanziamento al movimento perehé i ragazzi pagavano le spese di partecipazione alle gite, e le spese generali erano modestìssime, sostenute principalmente dallo stesso FIORENTINO. Pare che il numero degli iscritti non superasse la trentina.

I ragazzi erano divisi in Pattuglie di 7/8 scout, con un Capo ed un Vice Capo Pattuglia, ricalcando il modello inglese.
L'organizzazione delle attività era estremamente semplice. Gli avvisi di convocazione delle riunioni od uscite erano affidati a delle « cartoline postali », mentre il materiale tecnico, mancando locali di custodia, era suddiviso tra i ragazzi, che, all'occorrenza, lo portavano con loro.
La prima riunione per la costituzione della Sezione REI napoletana ebbe luogo presso l'Hotel Vesuvio, dove alcuni anni dopo si costituì pure il GEI. Dai documenti pare che la Sezione, data l'impostazione artigianale assunta, non avesse una'vera e propria sede autonoma scout. Gli incontri avvenivano presso l'abitazione dei BAYON in Borgo Marinaro a S. Lucia, oppure presso il campo dell'internazionale per partitelle di footbali o pratiche scautistiche all'aria aperta.
L'uniforme da esploratore veniva ordinata presso la Ditta « ISOLA BELLA » di Genova, e consisteva in un cappelione alla boera marrone (pare con fregio scout), camiciotto di colore kaki, pantaloni di lana blu corto sul ginocchio, calzettoni blu con risvolto kaky che finivano a sottopiede (tipo gambaletti), cintura di cuoio marrone con borsellino, e sul dietro, infilati, due correggioli nei quali veniva fermato il rotolo della mantellina di lana blu con cappuccio. La mantellina arrotolata misurava all'incirca 30 cm. Completava la dotazione dei ragazzi esploratori, il bastone scout, mentre il foular scout era di colore blu chiaro.
la creazione della Sezione REI di Portici avviene per,iniziativa dei Prof. GUIDO FIORENTINO di Napoli, dal Cav. ENRICO MAGNANO istruttore della Società sportiva universitaria porticese « Corda Frates » e dal Sig. DE DILECTIS, nel 1913. Foular azzurro con bordo bianco. I ragazzi esploratori porticesi ricevettero un locale per le adunate dal Prof. GIOVANNI ROSSI, Presidente della Società Universitaria di cui era socio il Cav. MAGNANO, e che più tardi assumerà il Patrocinio della giovane istituzione scautistica.
Anche la Regia Marina Militare si interessa dei REI, mettendo a loro disposizione un locale all'interno del porto e una grossa scialuppa per l'addestramento sul mare.
Questo locale demaniale è tutt'ora esistente, conserva ancora all'interno dei relitti di grosse scialuppe. Si racconta che uno di questi sia appartenuto ai primi esploratori porticesi.
E' interessante notare che i ragazzi esploratori di Napoli e i loro coetanei di Portici effettuarono attività scautistiche a terra ed in mare; ma quelli Porticesi diedero un taglio più squisitamene marino alle loro iniziative, tanto da creare una solida tradizione nautica che fu trasfusa successivamente agli esploratori nazionali dei GNGEI e cattolici dell'ASCI.
Ma non è tutto. Entrambe le Sezioni vantano giustamente una curiosità storica: quella di aver ospitato, seppur per breve tempo, la prima visita in Italia dei Fondatore dello scautismo BADEN POWELL quando, al ritorno da una lunga crociera per i paesi dei mediterraneo, in viaggio di nozze con la giovane moglie Olave, fece scalo nel capoluogo campano. Dagli appunti di diario di B.P., successivamente pubblicati sulla rivista scout inglese e nel libro " Young Knights of the Empire » - London 1916 (pag.162), il fondatore nel descrivere le bellezze turistiche e l'economia di Napoli afferma: « E poi (Napoli) ha anche i suoi scouts: sono ragazzi italiani, la loro uniforme e le loro attività sono proprie come quelle dei
loro fratelli inglesi. Hanno fatto molti campi ed uscite, e sono molto in gamba come cucinieri.
Non solo, fanno anche scautismo nautico nello splendido golfo partenopeo>>.
I coniugi BADEN-POWELL, fecero breve scalo a Napoli per una visita alla città, agli scavi di Pompei e all'Università Agraria di Portici.
Alla stazione ferroviaria di Portici, B.P, ebbe la gradita sorpresa di essere accolto da una rappresentanza di esploratori nautici Porticesi che lo invitarono a visitare la loro sede sita nel deposito demaniale.
L'invito fu accolto e B,P., trattenendosi nei locali della sede scout con i ragazzi e loro dirigenti, si complimentò con loro per la perfetta organizzazione e volle consegnare a ricordo della sua visita un attestato di benemerenza, analogamente a quanto già avevano ricevuto i loro fratelli REI Napoletani. Purtroppo questo importante documento conservato negli archivi dell'ASCI Porticese, intorno agli anni 50, è andato perduto.
Fin qui la cronaca della visita in Italia di BadenPowell.
Ma le curiosità non finiscono, se consideriamo che il Fondatore dello Scautismo non immaginava mai di trovarsi tra i « Ragazzi Esploratori (R.E.I.) fondati nel 1910 dal Barone Sir. FRANCIS VANE, nominato da B.P. Commissario scout di Londra agli inizi dei Movimento ma, successivamente, entrato in contrasto con lo stesso B.P. ed altri Capi londinesi che accusava di dare un taglio troppo militaristico all'organizzazione. Il VANE, staccatosi, creò una Associazione scout parallela in Inghilterra, Australia, America e, per l'appunto, in Italia; probabilmente gli stessi esploratori e dirigenti REI di Napoli e Portici non erano a conoscenza dei contrasti tra i due Fondatori, e quindi tutto si svolse in armonia nei giusto spirito di fraternità che lo scautismo insegna.
Siamo alla fine dei 1914, lo spettro della Guerra Mondiale è alle porte. L'Ing. HECTOR BAYON, lascia definitivamente la città di Napoli per ritornare in Inghilterra dove, con il grado di Ufficiale, parteciperà al conflitto. Stessa sorte seguì il Fondatore della R.E.I. Sir FRANCIS VANE. L'organizzazione iniziò una parabola discendente mentre, dopo un periodo di incubazione, ecco farsi strada il Corpo Nazionale GEI del Prof. CARLO COLOMBO.
Privi dei dirigenti inglesi, che furono diversi nell'organizzazione REI di Fìrenze, Genova, Palermo, Perugia, ma privi anche di capi italiani, impegnati pure loro nel conflitto, la R.E.I. verrà assorbita dal CNGEI.
A Napoli, il Cav. Prof. ATTILIO CURCIO diventerà Presidente della Sezione GEI napoletana, mentre il Prof. GUIDO FIORENTINO ne diverrà Vice Commissario.
Analoga sorte toccherà alla Sezione di Portici che passerà al GEI con i ragazzi e capi. Promotori i Sigg.ri CATTAPANI, VERDE, IACOMINO e ROSSI.
Nel 1920, un nucleo di questi si staccherà per dare vita all'associazio
ne cattolica ASCI Porticese.


( Su gentile concessione del Cav. Mauro Furia che tanto tempo ha dedicato a questo lavoro)
Mauro Furia ©1991 Tutti i diritti riservati
Bibliografia: documentazione ricevuta direttamente dalle mani dell'autore il 3 aprile 2007